Desideri una relazione stabile, profonda, autentica. Eppure, quando qualcosa inizia a funzionare davvero, ti irrigidisci. Diventi sospettoso, distante, critico. Oppure provochi conflitti, metti alla prova l’altro, trovi difetti dove prima vedevi qualità.
Poi la relazione si incrina. E ti chiedi perché.
L’autosabotaggio nelle relazioni è una dinamica più comune di quanto si pensi. Non è volontario. Non è consapevole. Ma è potente. È quel meccanismo interno che ci porta a distruggere proprio ciò che desideriamo, perché in qualche modo ci fa paura.
Perché sabotiamo ciò che vogliamo?
L’autosabotaggio nasce spesso da una contraddizione interna: una parte di noi desidera amore e stabilità, un’altra parte teme le conseguenze emotive che l’intimità comporta.
Entrare davvero in relazione significa:
- mostrarsi vulnerabili
- rischiare di essere feriti
- dipendere emotivamente in parte dall’altro
- perdere il controllo assoluto
Se in passato abbiamo vissuto abbandono, rifiuto o delusioni importanti, il cervello può attivare una strategia protettiva: meglio sabotare prima che essere feriti dopo.
È una difesa. Ma è una difesa che isola.
I segnali dell’autosabotaggio affettivo
L’autosabotaggio può manifestarsi in modi diversi:
- scegliere partner non realmente disponibili
- creare conflitti inutili quando la relazione è serena
- testare continuamente l’altro (“Vediamo se resta”)
- diventare ipercritici o distaccati
- chiudersi emotivamente quando l’altro si avvicina
- trovare scuse per interrompere la relazione
Spesso chi autosabota non si percepisce come tale. Si convince che “non era la persona giusta” o che “mancava qualcosa”. Ma il copione si ripete.
La paura dietro il sabotaggio
Dietro questi comportamenti c’è quasi sempre una paura profonda:
- paura di non essere abbastanza
- paura di essere abbandonati
- paura di perdere autonomia
- paura di dipendere
- paura di soffrire
Il paradosso è evidente: per evitare il dolore potenziale, si crea un dolore reale.
Autosabotare una relazione può dare un senso temporaneo di controllo. Ma nel lungo termine rafforza il senso di solitudine e frustrazione.
L’influenza della storia personale
Le relazioni che abbiamo vissuto nell’infanzia influenzano profondamente il modo in cui amiamo da adulti. Se l’amore è stato incostante, imprevedibile o legato alla performance, potremmo aver imparato che l’intimità è instabile.
In questo caso, quando una relazione inizia a diventare solida, può emergere un disagio inconscio. La serenità può sembrare sospetta. La stabilità può attivare ansia.
E allora si crea distanza. Per proteggersi.
Come interrompere il ciclo
Il primo passo è la consapevolezza. Riconoscere il proprio schema relazionale permette di iniziare a modificarlo.
Può essere utile chiedersi:
- Cosa provo quando una relazione diventa più seria?
- Mi sento rassicurato o inquieto?
- Tendo a cercare difetti quando tutto sembra andare bene?
- Ho paura che, se mi mostro davvero, l’altro possa andarsene?
Lavorare su queste domande aiuta a distinguere tra un reale problema relazionale e una reazione difensiva.
Amare senza distruggere
Superare l’autosabotaggio significa imparare a tollerare l’intimità, accettare il rischio emotivo e costruire un senso di valore personale indipendente dalla paura del rifiuto.
Non significa diventare ingenui. Significa diventare consapevoli.
L’amore sano non è privo di rischio. Ma non deve essere una minaccia costante.
Il supporto del dott. Leonardo Gottardo
Se ti riconosci in dinamiche di autosabotaggio relazionale, se senti che le tue storie finiscono sempre nello stesso modo o che ti allontani proprio quando le cose funzionano, può essere utile esplorare queste dinamiche in uno spazio protetto.
Il dott. Leonardo Gottardo, psicologo e psicoterapeuta, accompagna le persone nel comprendere e trasformare i propri schemi affettivi, aiutandole a:
- individuare le paure che guidano il sabotaggio
- lavorare sulle ferite relazionali del passato
- rafforzare autostima e sicurezza emotiva
- costruire relazioni più stabili e consapevoli
Perché non sei destinato a distruggere ciò che desideri. Puoi imparare a restare, quando finalmente trovi qualcosa di buono.
Nel libro del dott. Leonardo Gottardo, psicologo e psicoterapeuta, sono approfondite le dinamiche dell’autosabotaggio relazionale e i percorsi utili per riconoscerlo e trasformarlo: https://www.amazon.it/volto-nascosto-dellamore-che-ferisce-ebook/dp/B0GPRLGMT4
